Provvigioni assicurative: dall'estratto conto al totale, senza rifare i conti
Ogni subagente conosce quel pomeriggio: l'estratto conto provvigionale è arrivato, e prima di fidarsi del totale bisogna riaprire ogni polizza, controllare l'aliquota, sommare a mano. Un errore in una riga su cento passa inosservato perché nessuno ha il tempo di controllarle tutte. Burian tiene un registro incassi che si popola da solo, così quello che oggi verifichi a campione lo verifichi per intero.
Come funziona il registro incassi
Ogni polizza in anagrafica ha già la sua provvigione attesa, calcolata dall'aliquota della compagnia. Quando arriva l'estratto conto — in PDF, come lo manda la mandataria — lo carichi in Burian e il registro incassi si aggiorna da solo, riepilogato per compagnia e per periodo. Non serve trascriverlo in un foglio a parte: il confronto fra quello che ti aspettavi e quello che è arrivato è già fatto.
L'esempio concreto
Una compagnia paga la provvigione su ventotto polizze del mese, ma una manca all'appello: una polizza che tu risulti avere ancora attiva, la compagnia l'ha registrata come annullata da due mesi e non l'ha più liquidata. Senza un controllo riga per riga, quella mancanza sparisce dentro un totale che sembra comunque ragionevole — la differenza è piccola, e senza un elenco puntuale nessuno la nota. Con Burian quella polizza resta in evidenza come "senza corrispondenza" nell'estratto caricato: la controlli, scopri che l'annullamento risulta solo alla compagnia e non al cliente, e recuperi una provvigione che altrimenti avresti perso senza nemmeno sapere di averla persa.
Un registro, non un foglio a parte per compagnia
Chi lavora con più mandanti oggi spesso tiene un file Excel per compagnia, o peggio uno solo con fogli diversi che divergono nel formato. Il registro di Burian è unico: riepiloga per compagnia quando serve un totale, ma resta un solo posto dove cercare una polizza, un cliente o un periodo, indipendentemente da chi l'ha pagata.
Periodicità diverse, stesso registro
Non tutte le polizze pagano allo stesso ritmo: alcune sono annuali, altre semestrali o mensili, e ogni compagnia ha il proprio calendario di liquidazione. Tenerle allineate a mano su un unico foglio è dove nascono la maggior parte degli errori — una riga dimenticata, una provvigione contata due volte perché non si ricordava se era già stata registrata. Il registro di Burian tiene traccia della periodicità di ciascuna polizza, così quello che ti aspetti di vedere in un dato mese è già filtrato, non da ricalcolare da capo ogni volta.
Anche dal telefono
Burian si installa come un'app e funziona anche offline: se sei fuori ufficio e un cliente ti chiede a quanto ammonta la provvigione dell'ultimo rinnovo, o se una liquidazione è già arrivata, lo controlli dal telefono invece di rimandare la risposta a quando sei davanti al computer dell'agenzia. È lo stesso registro che consulti da fermo, non una versione ridotta: quello che hai caricato dal computer è già lì.
Un numero atteso, prima ancora che arrivi l'estratto
La provvigione attesa non nasce quando arriva l'estratto conto: nasce quando carichi la polizza, perché Burian conosce già l'aliquota della compagnia e il premio pagato dal cliente. Questo significa che il confronto non è "l'estratto sembra giusto o no", ma "questo numero coincide con quello che mi aspettavo, riga per riga" — la differenza fra un controllo a occhio e una verifica vera.
Quanto costa
Il registro provvigioni è incluso in entrambi i piani fin dal primo giorno di prova — calendario e prezzi correnti qui.
Prova Burian gratis per 14 giorni, nessuna carta richiesta.
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