Il gestionale dell'agenzia serve l'agenzia. Questo serve te.

Il gestionale per subagenti assicurativi che resta tuo

Se sei iscritto alla sezione E del RUI, il software che usi tutti i giorni non è tuo. È della mandataria: ti fa vedere le polizze che hai intermediato per lei, con i permessi che ti hanno dato, finché il rapporto dura. Le polizze che hai fatto con altre compagnie non ci sono. I clienti che stai lavorando e che non hanno ancora firmato non ci sono. Le note delle chiamate, i preventivi che non sono andati in porto, il numero di telefono del figlio che compie diciotto anni fra due mesi: non ci sono. Quelli stanno su un foglio Excel, o in testa.

Cosa cambia con un gestionale personale

Un gestionale personale non sostituisce quello dell'agenzia: gli sta accanto. Registra la tua versione dei fatti — tutti i clienti, tutte le compagnie, tutte le scadenze — e resta al suo posto se domani cambi mandante. È la differenza fra usare uno strumento e possederne uno.

Le cinque cose che un subagente fa ogni giorno

Lo scadenzario delle polizze: ogni scadenza ordinata per urgenza, non per data di caricamento, con un promemoria automatico prima che se ne accorga il cliente. È la funzione che usi ogni mattina, non quella che apri una volta al mese.

La lettura AI dei PDF: carichi la polizza — anche una cartella intera in un colpo solo — e i campi si compilano da soli: contraente, compagnia, ramo, premio, scadenza. Quello che l'AI non riconosce resta segnalato, non inventato: lo correggi tu in pochi secondi invece di ricontrollare tutto.

Le provvigioni e incassi: il registro si popola anche da un estratto conto caricato, non a mano riga per riga, con un riepilogo per compagnia sempre aggiornato.

I sinistri: una checklist dei documenti da raccogliere e la segnalazione in agenzia via email, in due minuti invece di una telefonata e tre passaggi di carte.

I preventivi: tracci i contatti prima che diventino clienti, con l'analisi delle polizze che gli mancano rispetto a quelle che ha già — utile per capire cosa proporre, non solo per ricordarsi di richiamare.

Quanto tempo serve per iniziare

Il timore più comune è dover ricaricare a mano anni di portafoglio prima di poter usare qualcosa. Non è così: basta iniziare a caricare le polizze correnti — quelle in scadenza nei prossimi mesi, tipicamente — e lo scadenzario è già utile dal primo giorno. Se il portafoglio arriva da un gestionale con cui Burian può scambiare dati in blocco (oggi succede per chi arriva da Zefiro), il trasferimento di clienti e polizze si può fare in un'unica soluzione invece che polizza per polizza: lo si richiede da dentro l'app, senza bisogno di sapere come funziona tecnicamente.

L'esempio concreto

Arriva l'estratto conto provvigionale in PDF. Trentadue righe, compagnia per compagnia, con i numeri di polizza scritti nel formato della mandataria. Verificarlo a mano è un pomeriggio: si apre il PDF da una parte, il foglio Excel dall'altra, si cerca riga per riga. Con Burian si carica il PDF e il registro incassi si popola da solo, abbinato alle polizze già in anagrafica. Quello che non trova corrispondenza resta in evidenza — ed è esattamente lì che di solito c'è l'errore.

Per chi non è

Se hai un'agenzia con tre collaboratori, se ti serve la fatturazione elettronica o la gestione della rete distributiva, Burian non è lo strumento giusto e te lo diciamo qui invece di fartelo scoprire dopo. Esistono gestionali d'agenzia che fanno bene quel lavoro, costano di più e vale la pena pagarli.

Quanto costa

Il prezzo che blocchi è quello del giorno in cui ti registri, e resta quello anche quando il listino sale — calendario e prezzi correnti qui.

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